Visualizzazione Contenuto Web Visualizzazione Contenuto Web

Progetto rescEU CBRN-DSIM-IT

 

 rescEU CBRN-DSIM-IT

 
La prevenzione del rischio di eventi CBRN, dovuto al rilascio intenzionale o accidentale di agenti chimici, biologici, radiologici o nucleari è sempre di maggior rilevanza per l’Unione Europea, che ha finanziato il progetto rescUE CBRN per accrescere la capacità di risposta della Protezione Civile Europea anche a questo tipo di emergenze.
 
Il progetto prevede l’ampliamento delle risorse a disposizione della Protezione Civile, tra le quali una nuova flotta di mezzi e attrezzature progettati per la risposta ad eventi CBRN, strutturati in moduli componibili in modo da essere mobilizzabili su tutto il territorio europeo e delle “copie digitali” degli stessi che, mediante l’ausilio della realtà virtuale ed aumentata, permettono di svolgere le esercitazioni su diversi scenari di rischio CBRN su mezzi appositamente predisposti (veicoli XR training) o in qualsiasi altra sede durante le esercitazioni tradizionali. 
 
Per le attività formative del modulo, parte dell’ex base militare di Calvarina (Roncà, Verona), gestita dalla Fondazione SAFE e già utilizzata per esercitazioni con la realtà aumentata, sarà predisposta e messa a disposizione come parte della capacità del progetto rescEU per le esercitazioni su scenari virtuali di rischio CBRN.
 
I mezzi destinati alla risposta CBRN saranno composti da due moduli, DS(I)M:
- Un modulo principale (DSM – Detection, Sampling, Monitoring) che permette il rilevamento, la raccolta di campioni e il monitoraggio dell’evoluzione della situazione senza alcun rischio per gli operatori, che restano a bordo dei mezzi senza entrare in contatto con l’ambiente esterno potenzialmente contaminato;
- Dei moduli (I – Identification) da abbinare al veicolo principale: diversi tipi di laboratori mobili (M-LAB) attrezzati con strumentazione specifica per rispondere al rischio chimico, biologico oppure radiologico-nucleare.
Considerando anche i mezzi logistici l’intero modulo è composto da 11 mezzi.
Il modulo principale sarà mobilizzabile su tutto il territorio europeo dove necessario – come previsto dal meccanismo di cooperazione della Protezione Civile Europea – e verrà combinato allo specifico laboratorio mobile (C, B o RN) in risposta al tipo di agente coinvolto.
 
La strumentazione a bordo comprenderà rilevatori di agenti chimici, sensori di rilevamento biologico automatizzati per il monitoraggio continuo dell'aria, droni per il rilevamento delle radiazioni (E-DRAD) e il 3D Mapper, un innovativo strumento per la localizzazione delle emissioni gamma da radionuclidi nello spazio 3D in tempo reale.
 
L’intera capacità di risorse sarà messa a disposizione del Corpo Nazionale Vigili del Fuoco che in occasione degli eventi di Milano-Cortina 2026 esporranno i mezzi e illustreranno il progetto al pubblico.
 
Budget totale: 26.701.047,74 €
Budget Regione del Veneto: 597.480,00 €
Durata progetto: Ottobre 2023 – Settembre 2026